Miao… quasi non sembra vero a pensarci… eppure, alla fine, così come in realtà stabilito da ogni possibile previsione logica, il numerino che sul calendario indica l’anno è, anche a ‘sto giro, aumentato di una (1) unità… e ora siamo nel 2026, suppongo. Caspita, cioè: chi credeva di arrivarci mai, al 2026??? Non era mica così scontato… e non per questioni di guerra nucleare, ma per tante altre cose più piccole e meno universali. E mò, però, toccherebbe fare i conti… 😱
Io in realtà quest’anno, ancora più dei precedenti, secondo il mio magico vizio a sovra-analizzare e a pensare troppo di ogni cosa, ho rivalutato il Capodanno, il concetto di anno nuovo, e tutte queste cose qui, in chiave decisamente più meh… nel senso che, semplicemente, non ci vedo il buon senso. Trovo che sia stupido, se non addirittura deleterio, scomporre la propria esistenza e le proprie esperienze in dei monoliti di tempo così lunghi, per giunta arbitrari e non legati alla natura o a qualcosa che sta dentro il nostro spirito… non per il semplice scandire la vita che scorre, che è utile e va fatto, ma proprio per farne delle valutazioni e svalutazioni morali e tecniche secondo un quadro che, semplicemente, non è adatto. 🥱
Con tutti i capodanni c’è sempre questa narrativa binaria tremendamente asettica del “l’anno passato è stato orribile, speriamo che questo sia meglio” o “l’anno passato è stato fantastico, speriamo che questo sia ancora meglio” (ma principalmente è la prima, perché la gente non sa apprezzare il buono del presente, e sa vederne solo il marcio) che io trovo incredibilmente riduttiva per quella che è l’enormità dell’esperienza umana. Vale secondo me un po’ per tutti i periodi di tempo lunghi, in realtà, per esempio pensando ad un anno scolastico anziché solare… eppure, io lì ci vedo un minimo senso, perché è comunque un periodo di tempo inquadrato da dei fattori ben pratici… ma comunque complessivamente no, non penso che sia produttivo, in casi normali (né tanto meno divertente eh, anzi). Questo per non parlare nemmeno di quelli che semplicemente augurano, per l’anno nuovo, “che finiscano le guerre“, “che tutte le famiglie siano unite“… ma che cazzo c’entra l’anno??? 😫
Se devo pensarci io proprio, con la mia vita, non mi ci ritrovo assolutamente. Non riesco a fare quelle bizzarre classifiche che fa la gente, e dire che l’anno appena passato è stato peggio di quello scorso, o così via. Posso riconoscere che io, come persona, sono complessivamente più internamente felice in questi ultimi annetti — e beh, su questo non c’è dubbio, perché fino a 4-5 anni fa volevo letteralmente morire, e invece ora direi che è il contrario — però, se anche solo dovessi mettere a confronto il 2025 con il 2024, non riuscirei a metterne uno sopra o sotto l’altro: ho avuto del buono e del cattivo da ognuno, e bene o male una quantità comparabile del tutto. Il massimo che riesco a dire è che questo novembre è stato peggio di questo dicembre passato, e che questo dicembre è stato forse peggio di luglio o agosto, ma boh. Però addirittura, nonostante io quei 4-5 anni fa fossi estremamente meno felice di ora, pure non riesco a dire che quegli anni fossero inequivocabilmente peggio del presente, perché ora ho del buono che prima non avevo, ma ho anche del cattivo che prima non avevo… 🐲
Il punto è che è tutto troppo complicato per vedere in questo modo… ma tanto non serve! Non è necessario a niente forzarsi di vedere il tempo che passa e le cose che accadono in questo modo, perché la realtà è un flusso continuo, che non risponde a dei checkpoint così grossi ma arbitrari… e non a caso nelle storie, nei libri per dire, che siano di fantasia o autobiografie, i capitoli sono scanditi da cose precise e significative quanto irreplicabili, non dal calendario… comunque possibilmente da eventi specifici su cui non si ha controllo, ma soprattutto da azioni, scelte. A questo proposito, trovo ovviamente che anche i famosi propositi per l’anno nuovo siano una stronzata… se volete impegnarvi a migliorare in qualcosa, o queste cose qui, fatelo e basta, non pensate che sia una roba per quando il numerino scatta, per poi puntualmente fallire. 🤥
E quindi beh, che dire… non avrete auguri da me, lol, mi dispiace, ma che dobbiamo fare. Tuttavia, visto che anche oggi mi sono svegliata, vi posso dire buongiorno, augurarvi che sia stato un buongiornissimo caffè, o in alternativa che lo sarà il pomeriggissimo (…come per me credo che sarà il caso, perché stamattina ero così presa dai miei pensieri che, dopo aver fatto colazione, ovviamente tardi, mi sono completamente dimenticata di prendere anche il caffè, ricordandomene solo ora, e quindi mò pranzo con il rosik…), e a questo punto giustamente buonanotte e buongiorno prossimo, per chi ancora rimane… dell’anno chi se ne fotte!!! 😈
'Welcome back to life' — Ukraine's HUR faked death of top anti-Putin Russian commander, claimed Kremlin bounty money