Auto, la Germania in pressing sull'UE: si alle ibride anche dopo il 2035

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HDblog.it Dec 02, 2025 · 1 min read
Auto, la Germania in pressing sull'UE: si alle ibride anche dopo il 2035
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La Germania insiste e vuole che dopo il 2035 si possa continuare a vendere auto ibride in Unione Europea. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha infatti scritto una lettera alla presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen in vista della decisione del 10 dicembre sulle possibili modifiche al percorso verso la mobilità elettrica. Come riporta La Repubblica, Merz chiede un approccio tecnologicamente neutrale, cioè di non puntare solamente sulle auto elettriche, perché la nuova regolamentazione deve essere flessibile e soprattutto realistica.

COSA CHIEDE LA GERMANIA ALL’UE

Per il cancellerie tedesco, dopo il 2035, oltre alle auto 100% elettriche dovrebbero poter continuare ad essere immatricolate anche auto con doppia alimentazione, cioè le ibride a “condizione che le emissioni residue nei settori automobilistico e dei carburanti siano compensate“. Per il Cancelliere tedesco è estremamente importante garantire a competitività del settore automobilistico. Per farlo, l’UE deve redigere una regolamentazione che “combini protezione del clima, forza industriale e innovazione tecnologica“. Oltre a tutto questo, Merz ricorda anche le sfide che sta affrontando il settore automotive come “pratiche commerciali sleali e sovvenzioni nei paesi terzi, che falsano la concorrenza e compromettono la sicurezza della pianificazione e degli investimenti”. Insomma, un riferimento piuttosto chiaro alla concorrenza cinese che sta diventando sempre più agguerrita.

Nella missiva all’Unione Europea, Friedrich Merz ricorda anche la posizione assunta dai presidenti dei Bundeslaender tedeschi che chiedono che le motorizzazioni ibride Plug-in e quelle range extender, oltre ai motori a combustione altamente efficienti continuino ad essere ammessi anche dopo la data del 2035. Non manca poi un passaggio sulle multe derivanti dalla violazione dei limiti di emissione delle flotte. Bene l’elettrificazione delle fotte, no a quote definite per legge e no pure a sanzioni che colpiscano chi non riesce a raggiungere i livelli previsti a livello di flotte.

IL PLAUSO DI ANTONIO FILOSA