Così del resto definisce BYD i suoi modelli dotati dell’ultima generazione del sistema ibrido Plug-in DM-i. Come sarà quindi la nuova BYD Atto 2 DM-i? Da quello che sappiamo ad oggi, il modello Plug-in rispetto a quello elettrico presenterà solamente lievi differenze all’anteriore, soprattutto al livello della griglia e del paraurti. Le dimensioni non dovrebbero cambiare e quindi parliamo sempre di una vettura lunga 4,31 metri. Interni e dotazioni dovrebbero rispecchiare quelli attuali del modello elettrico. Dunque, salendo a bordo troveremo il classico ambiente minimalista che la casa automobilistica cinese propone all’interno dei suoi modelli. In particolare, dietro al volante multifunzione sarà presente la strumentazione digitale con display da 8,8 pollici. Centralmente ci sarà poi il sistema infotainment con schermo da 10,1 o 12,8 pollici a seconda dell’allestimento.
La vera novità riguarderà il powertrain. I precisi dettagli gli scopriremo probabilmente tra pochi giorni. Da quello che sappiamo fino a questo momento, la nuova BYD Atto 2 DM-i dovrebbe offrire un’autonomia in elettrico di circa 90 km e quella totale combinata (elettrico + benzina) di oltre 1.000 km. In ogni caso pare che saranno disponibili due versioni con potenze e autonomie differenti. Il modello con autonomia in elettrico da 90 km sarà probabilmente quello top di gamma.
In Europa i modelli Plug-in piacciono sempre di più e quindi sulla carta la nuova BYD Atto 2 DM-i potrebbe ottenere un buon successo. Ovviamente molto dipenderà anche sul prezzo con cui sarà venduta. Al momento, però, non ci sono ancora informazioni precise. Su strada, comunque, arriverà il prossimo anno. Non rimane, quindi, che attendere il suo debutto ufficiale per sapere di più.
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