MILANOCORTINA – Momenti di panico oggi durante la prima giornata delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, la cui edizione attuale è molto importante perché potrebbe essere l’ultima a causa del surriscaldamento globale.
Sebbene si fosse detto che gli agenti dell’ICE in servizio di protezione alla delegazione statunitense avrebbero dovuto svolgere solo intelligence di supporto alla polizia italiana, alcuni elementi particolarmente squilibrati si sono palesati tra pubblico e atleti.
L’ICE è stata protagonista di recenti episodi di violenza per le strade di Minneapolis, tra cui quello che ha coinvolto Alex Pretti, un infermiere ucciso brutalmente da agenti dell’ICE manco fosse in un pronto soccorso italiano. Episodi che hanno destato molte polemiche, anche perché il Minnesota da tempo ha abolito le esecuzioni capitali per strada.
La presenza dell’ICE alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina ha suscitato sin da subito molte perplessità, perché è sembrato subito poco cauto portare l’ICE, la milizia anti-immigrati, in un posto come le Olimpiadi di Milano Cortina che è pieno di stranieri (e soprattutto di italiani). E poi, con la neve i neri spiccano di più.
Questi elementi dell’ICE hanno completamente perso la testa e hanno iniziato a sparare all’impazzata, stimolati anche dalla presenza degli starter, accusati di averli minacciati fingendo di far iniziare le gare. Inoltre, alcuni colpi sono stati rivolti verso alcuni operatori Rai, accusati di riprenderli, e la fiaccola olimpica, accusata di stare appiccando un incendio. Si è infine rischiata la strage quando hanno iniziato a sparare a quelli del bob a 4, sostenendo che gli atleti abbiano tentato di investirli col bob.
In onore degli agenti, per tenerli buoni e impegnati, pare comunque il Comitato Olimpico stia pensando a delle nuove discipline appositamente per loro: sparatoria su ghiaccio, nazismo sincronizzato, hockey su immigrati, salto con gli sci a squadracce, passo dell’oca di fondo e retata gigante. Staremo a vedere come andrà a finire.
Stefano Pisani
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