Come è nato il nuovo album di Jovanotti: il racconto incredibile di sei giorni a New York per NIUIORCHERUBINI

https://www.alfemminile.com/attualita/come-e-nato-il-nuovo-album-di-jovanotti-il-racconto-incredibile-di-sei-giorni-a-new-york-per-niuiorcherubini/

(La redazione di fem) Jan 12, 2026 · 2 mins read
Come è nato il nuovo album di Jovanotti: il racconto incredibile di sei giorni a New York per NIUIORCHERUBINI
Share this

New York non è solo uno sfondo, ma un organismo vivo che respira, suona e risponde. È da qui che nasce NIUIORCHERUBINI (Brooklyn Studio), il nuovo album di Jovanotti, creato in soli sei giorni e raccontato in uno speciale che è insieme diario musicale, dichiarazione d’amore e atto di fiducia totale nella forza della musica.

Lucio Corsi, Cesare Cremonini e Valentino Rossi ballano insieme al concerto Jovanotti

Jovanotti torna a New York e trasforma la città in uno studio: dentro il documentario che racconta la nascita del nuovo album

New York: musa e laboratorio in JOVAYORK – La musica dell’anima

New York è da sempre una città centrale nell’immaginario di Lorenzo. Qui ha vissuto, qui ha scritto, qui ha trovato alcune delle sue ispirazioni più durature. In questo speciale la città diventa co-protagonista, una presenza costante che stimola, provoca, accende. Le strade, lo skyline, la metropolitana, i quartieri: tutto vibra come una cassa armonica.

Dal Bronx a Brooklyn, ogni angolo restituisce suoni, incontri, possibilità. New York guarda, Jovanotti risponde. Ed è proprio in questo scambio che prende forma il disco.

Sei giorni, nessuna rete: come nasce NIUIORCHERUBINI

Il cuore del documentario è il racconto di un processo creativo in presa diretta. Sei giorni di lavoro intensissimo, senza un progetto rigido, senza una scaletta predefinita. Jovanotti entra in studio, registra, sperimenta, cambia idea, segue il flusso. La musica nasce così, affidandosi all’istinto e all’energia del momento.

Il risultato è un album che assorbe la città e la restituisce sotto forma di cartoline sonore, frammenti di un’esperienza vissuta tutta d’un fiato.

C’è anche una riflessione più profonda che attraversa tutto il racconto. Jovanotti non nasconde lo sguardo sul mondo, sulle guerre, le fratture, il disorientamento. La musica, dice, è il suo modo di esserci, di reagire, di restare nel flusso della vita. Un invito a credere ancora nella creazione come gesto necessario, vitale.

Incontri e feat

Tra i momenti più potenti dello speciale ci sono le session con la Spanish Harlem Orchestra, in cui fiati, ritmi latini e improvvisazioni trasformano lo studio in una festa collettiva. Qui New York mostra il suo volto più autentico: una città dove tutto il mondo suona nello stesso tempo. Gli incontri non sono programmati, ma accadono.

Un documentario che si ascolta come una canzone

Con i suoi 53 minuti, lo speciale ha la struttura di un brano musicale: parte piano, cresce, accelera, si lascia andare. Non si ferma mai davvero, proprio come la città che racconta. Prodotto da Soleluna, Borotalco TV, il documentario è stato scritto da Lorenzo Cherubini con Federico Taddia e diretto da Fabrizio Conte.

Dove e quando vedere JOVAYORK – La musica dell’anima