Convegno per la pace contro la russofobia, intervengono un drone Shahed e un missile ipersonico

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Andrea Michielotto Nov 20, 2025 · 2 mins read
Convegno per la pace contro la russofobia, intervengono un drone Shahed e un missile ipersonico
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Puti (NO) – Un grande problema affligge l’Italia da alcuni anni, con un pericoloso aggravamento a partire dal 2022, un problema ben peggiore rispetto a perdita di potere d’acquisto, stagnazione dei salari reali, crollo della competitività, grave declino demografico, corruzione, infiltazioni mafiose: si tratta della russofobia.

Per fortuna in Italia ci sono personaggi – ignoti al grande pubblico in quanto ostracizzati dal terribile mainstream e costretti a diffondere le loro idee attraverso fogli ciclostilati stampati in proprio in scantinati umidi e polverosi – che provano eroicamente a sconfiggere questo male, come ad esempio Alessandro Orsini, Angelo D’Orsi (non a caso in russo Orso si traduece in Medved, Ndr), Vincenzo Lorusso (nomen omen, NdR), Marco Travaglio, Luciano Canfora, Alessandro Barbero, Lucio Caracciolo, Alessandro Di Battista.

È stata appena annunciata una nuova conferenza per la pace e contro la russofobia: si svolgerà a Puti, nel novarese, con invitati di grande prestigio, anche se alcuni non hanno potuto confermare la loro presenza. Purtroppo Vladimir Putin non può partecipare a causa di un piccolo impedimento: il mandato di arresto emesso nei suoi confronti dalla Corte Penale Internazionale per il crimine di guerra di deportazione illegale di bambini. Il Presidente russo assicura che si tratta solo di uno spiacevole malinteso: i bambini sono stati accompagnati nelle steppe siberiane perché avevano espresso il desiderio di vedere le renne. Non sarà presente neanche lo scrittore Nicolai Lilin, costretto a fuggire dall’Italia e perseguitato a causa delle sue idee pacifiste. Potrà intervenire da remoto in videoconferenza, ma solo se non sarà già impegnato in una sessione di minacce a giornalisti.

Saranno invece presenti due ospiti di grande prestigio: un drone Shahed e un missile ipersonico Kinzhal, simboli di pace e fratellanza. Il drone intende denunciare la campagna denigratoria in atto contro di loro: “I droni russi sono demonizzati. Anche Amazon usa i droni per consegnare gli ordini, ma nessuno li accusa. Quando un cliente non gradisce il pacco consegnato effettua una semplice procedura di reso, invece i popoli arretrati come gli ucraini preferiscono abbatterci con la contraerea, causando danni ai loro stessi edifici per cui poi incolpano noi!”.

Anche il missile ipersonico vuole difendersi dalle accuse ingiuste che gli vengono rivolte: “Possiamo trasportare oggetti pesanti per distanze lunghissime, ma l’obiettivo è quello di caricarci di regali di Natale e trasportarli velocemente in tutto il mondo! E sappiamo che tanti bambini preferiscono Putin a Babbo Natale!”.

I due ospiti d’onore hanno anche rivelato che si candideranno alle prossime elezioni europee nella nuova lista di Michele Santoro Pace, Terra e Dignità 2, la Vendetta e che su tutti i droni e i missili di Mosca sarà incisa una frase in alfabeto cirillico che, tradotta dal russo, suona così: “Se ni’ monno esistesse un po’ di bene, e ognuno volesse bene a suo fratello, ci sarebbero meno pensieri e meno pene, e il mondo ne sarebbe assai più bello”.

Andrea Michielotto