ROMA – Il richiamo dell’ambasciatore italiano in Svizzera, dopo la decisione del Tribunale di Sion di scarcerare il proprietario del Costellation Jacques Moretti, presunto colpevole della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, sembrava la ritorsione più dura che il Governo Meloni potesse compiere. E invece, a distanza di qualche giorno, arriva il sorprendente scacco matto: la decisione di espellere dal nostro paese Michelle Hunziker, forse la più illustre cittadina svizzera presente sul nostro territorio. “Come atto di pressione nei confronti degli elvetici – ha tuonato Antonio Tajani – non solo espelliamo la soubrette, ma gliela rimandiamo proprio in Svizzera, fino a quando non sarà fatta giustizia“.
Il Cancelliere della Confederazione, Viktor Rossi, ha indetto immediatamente una riunione d’urgenza dei sette membri del Consiglio Federale per affrontare l’emergenza Hunziker, ossia il pericolo che l’artista possa lavorare nella televisione svizzera, infestandola con le sue risate a sproposito. “Se l’Italia darà seguito concreto a questa sua minaccia, non escludiamo reazioni decise, compresa la dichiarazione di guerra, rinunciando alla nostra secolare neutralità – ha spiegato Rossi – A mali estremi estremi rimedi. Nessuno finora aveva mai minacciato di sganciarci addosso la Hunziker. Tenetevela o le conseguenze saranno terribili“.
Stando ai bene informati, questa non sarebbe l’ultimo strascico polemico della vicenda Moretti: la nota cantante Mina, infatti, starebbe meditando di tornare a vivere in Italia, lasciando il suo decennale ritiro elvetico. “Devo solo capire se anche in Italia fanno il cioccolato nocciolato altrettanto buono, mi è indispensabile per mantenere il mio peso forma di 470 chilogrammi, utile alla mia timbrica canora“, ha dichiarato la tigre di Cremona.
Stefano Pisani
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