Dacia Spring, è già tempo di dirsi addio: fuori dal configuratore

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HDblog.it Feb 25, 2026 · 2 mins read
Dacia Spring, è già tempo di dirsi addio: fuori dal configuratore
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Dacia Spring è stata recentemente rinnovata, ma questo non è bastato. La citycar elettrica è scomparsa dal configuratore italiano del marchio romeno, inscenando un piccolo intrigo. Perché non è più ordinabile? E come mai il modello è disponibile esclusivamente per le unità già presenti nella rete di vendita, senza possibilità di personalizzazioni? Beh, le motivazioni non sono legate strettamente a un calo di interesse, bensì a una spietata logica di mercato.

Solo pronta consegna

L’intera produzione della Dacia Spring è stata infatti deviata verso quelle nazioni europee nelle quali sono ancora attivi ecoincentivi statali particolarmente vantaggiosi per l’acquisto di auto alla spina. In quei territori, il contributo pubblico sostiene le vendite in modo deciso, rendendo la Spring estremamente competitiva. In Italia, sappiamo che l’ecobonus è un ricordo. Eppure, quando gli incentivi sono stati pienamente operativi, la Spring era riuscita a strappare l’incredibile cifra di acquisto di circa 4.000 euro (grazie alla combinazione tra rottamazione e contributi), un numero che l’aveva resa un interessante oggetto del desiderio.

Oggi, chi nel Belpaese desidera la più piccola della Dacia deve accontentarsi della pronta consegna e di un unico allestimento: l’Extreme da 102 CV. Nella fattispecie, si tratta della variante più energica, introdotta con l’ultimo restyling, che con i suoi cavalli suppletivi rispetto alla precedente motorizzazione da 65 CV si dimostra più adatta anche ai percorsi extraurbani, pur non tradendo la sua originaria vocazione urbana. Il costo di listino per questo allestimento è di 19.700 euro.

Pronta l’erede

Se da una parte abbiamo una Spring pronta a uscire di scena senza troppo clamori, il futuro di Dacia nell’elettrico appare abbastanza vivace. Il pensionamento anticipato della “piccoletta” serve a preparare il terreno per lo sbarco di quella che potrebbe essere la sua erede diretta, attesa per la seconda metà del 2026. Le prime indiscrezioni portano all’identikit di un’auto che sarà radicalmente differente, poiché basata sulla meccanica della recente Renault Twingo. Il cambio di piattaforma potrebbe comportare dei prezzi ancora più bassi e competitivi; basti pensare che già oggi la versione base della Twingo vanta una batteria più capiente e un prezzo inferiore di 200 euro rispetto alla Spring Extreme. Un’ottima premessa.