Manca meno di un mese all’inizio della nuova stagione di Formula 1. Le squadre hanno già iniziato i test prima a Barcellona e poi in Bahrain. Proprio dal Medio Oriente sono arrivati i primi risultati. Non solo sulle monoposto, ma anche sugli pneumatici forniti da Pirelli. Le nuove gomme hanno raccolto feedback positivi dai team. Un risultato tutt’altro che scontato. Ricordiamo infatti che le vetture di quest’anno hanno diversi elementi di novità rispetto al passato, sia sul piano aerodinamico che motoristico.
L’esito positivo dei test apre ora uno scenario strategico. Diverse indiscrezioni parlano della volontà da parte di Pirelli di esercitare l’opzione per estendere il contratto fino al 2028. L’accordo attuale (l’ultima volta rinnovato a ottobre 2023), copre il triennio fino al 2027 e prevede una clausola per il rinnovo di un altro anno.
La presenza di Pirelli nel motorsport
Le gomme per la prossima stagione di F1 restano da 18”. Sono però leggermente più strette e più basse. La struttura interna è stata riprogettata per reggere la coppia generata dalla nuova MGU-K da 350 kW, più potente rispetto alle unità delle stagioni scorse.
Vale la pena ricordare che è dal 2011 che Pirelli è fornitore unico della F1. Se l’estensione venisse confermata, al termine del contratto il gruppo avrebbe coperto diciotto anni consecutivi nella classe regina dell’automobilismo. Un primato che include anche la fornitura esclusiva per la Formula 2 e la Formula 3.
Ma c’è di più. Nel 2027 Pirelli farà il suo ingresso in MotoGP come fornitore unico. Sarà un contratto quinquennale che terminerà quindi nel 2031. L’azienda è già presente in Moto2 e Moto3 dal 2024. Il disegno complessivo è quello di una presenza capillare nel motorsport. ma c’è chi parla esplicitamente di “monopolio” e di “posizione dominante”.
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