In una serie che ha sempre raccontato l’ambizione, il lavoro, l’amore e il desiderio di “farcela”, Lily Collins durante la conferenza stampa di Emily in Paris 5 si ferma su un punto essenziale: il peso della perfezione. Non solo quella di Emily, ma quella che tante di noi sentono addosso ogni giorno. L’idea di dover essere sempre all’altezza, sempre performanti, sempre impeccabili nel lavoro, nelle relazioni e nelle scelte di vita.
Nella conferenza stampa di lancio di Emily in Paris 5 che si è svolta a Venezia, Lily Collins ha raccontato come il suo personaggio abbia imparato a smettere di correre e a trovare una voce più autentica. Non si tratta di rinunciare all’ambizione, ma di lasciar andare il controllo totale, di accettare che non tutto debba essere perfetto per avere valore. A volte crescere significa proprio questo: permettersi di sbagliare, di fermarsi, di cambiare direzione.
È un messaggio che va oltre la serie e parla direttamente a chi guarda. Perché la pressione di essere “la versione migliore di sé” può diventare una gabbia, soprattutto per le donne, a cui viene chiesto continuamente di dimostrare, dimostrare ancora, dimostrare sempre.
Più IA, meno RAM per tutti. Micron avverte: rincari e scarsità per tutto il 2026, forse oltre