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FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE, il primo capitolo della trilogia remake di FINAL FANTASY VII di SQUARE ENIX, reimmagina il gioco originale ed è ora disponibile per Nintendo Switch 2. Abbiamo parlato con il director del gioco, Naoki Hamaguchi, per conoscere le scoperte fatte durante lo sviluppo della versione per Nintendo Switch 2, e per farci raccontare cosa attende i giocatori che intraprenderanno la loro avventura a Midgar per la prima volta.

Nintendo Switch 2 offre nuovi modi per divertirsi con FINAL FANTASY VII REMAKE, oltre a nuove maniere per condividere la propria esperienza, grazie a funzionalità come GameChat. Si aspetta che i giocatori condividano la loro esperienza con gli altri in modo diverso, ora?

Hamaguchi:
Penso che vedremo più condivisioni di quel tipo. È una cosa positiva e mi auguro che si diffonda sempre più. I modi e i luoghi in cui la gente gioca e interagisce con i videogiochi stanno diventando sempre più variegati e numerosi. In passato, esperienze di gioco complesse come i titoli della serie FINAL FANTASY venivano solitamente vissute in salotto, davanti a un grosso televisore. Al giorno d’oggi ci si può godere questo tipo di giochi anche nella propria camera e con uno schermo personale. Il pubblico desidera avere l’opportunità di giocare in luoghi e modi differenti.

Posso sicuramente prevedere come molti giocheranno a questo titolo fuori casa, da qualche parte con gli amici e condividendo l’esperienza con loro. “Ah, adoro questa scena! Vieni a vedere! Bellissima, no?” Anche online saranno in molti a pubblicare screenshot e filmati dei loro momenti preferiti. Essendo anch’io un creatore di contenuti, sono molto felice di ciò, e non vedo l’ora di scoprire le potenzialità di tutto questo.

C’è stato qualcosa che l’ha sorpresa durante lo sviluppo di FINAL FANTASY VII REMAKE per Nintendo Switch 2?

Hamaguchi:
La prima cosa che mi ha colpito, forse riflesso del fatto di essere io stesso un giocatore e un fan della serie, è stato vedere per la prima volta come il gioco girasse splendidamente su Nintendo Switch 2. Quando abbiamo provato la modalità portatile siamo rimasti stupiti dal vedere come questo cambiasse l’esperienza di gioco. Siamo abituati al concetto di giochi per console in cui l’esperienza consiste nell’impugnare un controller davanti a una TV. In questa configurazione c’è una certa distanza tra il giocatore e la grafica e il sonoro provenienti dal televisore. Avere il tutto integrato in un formato molto più vicino al giocatore cambia davvero il feeling generale dell’esperienza.

Quali sono stati i fattori più importanti nello sviluppo della versione per Nintendo Switch 2?

Hamaguchi:
Dal punto di vista tecnico, il nostro obiettivo era rendere la versione per Nintendo Switch 2 di FINAL FANTASY VII REMAKE paragonabile alle versioni di tutte le altre piattaforme hardware, anche in modalità portatile, con un frame rate davvero stabile. Una cosa importante, che abbiamo dovuto mantenere esattamente come nelle altre versioni, è stata l’illuminazione. Il motivo sta nel fatto che il gioco è molto basato sui personaggi, sul loro aspetto, le loro emozioni, le loro espressioni. Tutto questo è fondamentale nel racconto della storia, e se le luci avessero differito dalle altre versioni, i personaggi stessi avrebbero potuto risultare differenti e offrire sensazioni leggermente diverse.

L’illuminazione veste un ruolo cruciale nell’identità visiva dei personaggi, per questo doveva rimanere uguale, e questo è stato deciso fin dall’inizio. Bisogna ringraziare gli sforzi dei nostri graphic designer, dei nostri lead graphic programmer e di altri, che hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Quando abbiamo presentato il gioco nei vari eventi in giro per il mondo, con sessioni di prova dal vivo, abbiamo potuto verificare dalle reazioni di fan e media di aver colto nel segno, e ne sono molto felice.

FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE include una nuovissima avventura, intitolata FF7R EPISODE INTERmission. Quali considerazioni hanno portato alla decisione di raccontare una nuova storia, parallela a quella del gioco principale?

Hamaguchi:
Per quanto riguarda la storia raccontata nella trilogia remake, una cosa che abbiamo voluto fare è stata non concentrarci solo sulla storia del gioco originale, ma includere anche linee narrative e lore provenienti dagli spin-off e dagli altri titoli che costituiscono il vasto universo di FINAL FANTASY VII. Parlando nello specifico di INTERmission, c’erano tre obiettivi che volevamo realizzare. Innanzitutto, volevamo includere personaggi che nel gioco originale erano membri opzionali del party. Invece che essere rimasti opzionali, ora fanno parte integrante della trilogia remake, perciò abbiamo voluto che le loro storie si intrecciassero più da vicino alle avventure di Cloud e del cast principale. Yuffie Kisaragi, una di questi personaggi originariamente opzionali, viene presentata al giocatore in INTERmission, e possiamo vedere come la sua storia vada a collidere direttamente con quella di Cloud e degli altri. Il nostro secondo obiettivo era creare una storia che collegasse i primi due giochi. INTERmission racconta una vicenda che unisce naturalmente REMAKE con REBIRTH. Infine, abbiamo voluto presentare più in profondità la lore di FINAL FANTASY VII, come ad esempio la linea narrativa di Deepground, che porta a INTERmission. Ecco perché INTERmission è stato strutturato e scritto in questo modo: per realizzare questi tre obiettivi.

Ci sono vari modi di approcciarsi al sistema di combattimento del gioco: combattimento basato sull’azione in tempo reale e combattimento tradizionale a turni. Quanto è stato importante poter offrire questa scelta ai giocatori?

Hamaguchi:
Per la serie remake, l’approccio adottato per i combattimenti e il lato più action del gioco è stato quello di aumentare l’immersività, facendo davvero provare ai giocatori la sensazione di essere in quel mondo. Per farlo abbiamo inserito nel gioco molto feedback di questo genere, immediato e viscerale, legato al gameplay d’azione. Abbiamo pensato che fosse parte integrante del gioco. Molti giocatori lo apprezzano e per loro costituisce una parte davvero fondamentale del gioco.

Allo stesso tempo, siamo consapevoli che molti hanno giocato e amato il FINAL FANTASY VII originale, vogliono giocare il remake ma non sono per forza fan dei giochi d’azione. Ecco perché, per soddisfare questo tipo di giocatori, abbiamo incluso la modalità Classica, che sposa il feeling dell’azione in tempo reale ai comandi impartiti tramite menu. In questo modo abbiamo cercato di accontentare entrambi i pubblici, sia chi cerca l’esperienza di un gioco d’azione, sia chi non è particolarmente incline a ciò ma adora FINAL FANTASY VII.

Questo titolo offre anche varie funzionalità opzionali che rendono più facile progredire nel gioco, ad esempio un’opzione che fa infliggere 9999 punti di danno a qualsiasi attacco. Come mai avete deciso di inserire questo tipo di opzioni?

Hamaguchi:
Dietro a queste meccaniche di progressione facilitata ci sono due ragionamenti differenti. Il primo è legato al fatto che abbiamo annunciato che l’intera trilogia remake arriverà su Nintendo Switch 2, e tutti i titoli arriveranno uno dopo l’altro. Si tratta anche di RPG, un tipo di gioco che normalmente richiede molto tempo per essere completato. Alcuni potrebbero voler giocare l’intera trilogia remake, ma questo richiederebbe davvero molte ore di gioco, in condizioni normali. Vogliamo che i giocatori possano divertirsi e apprezzare tutti i titoli, perciò queste opzioni sono un modo per permettere loro di arrivare alla fine del gioco un po’ più velocemente, nel caso in cui siano intimoriti dalle ore di gioco normalmente necessarie.

La seconda considerazione, forse più personale, è che, in qualità di game director, sono davvero sempre molto occupato. Adoro provare ogni tipo di giochi, e cerco di liberarmi del tempo per farlo, ma quando lo faccio spesso mi ritrovo a pensare “Beh, mi sto divertendo e vorrei davvero finire questo gioco, ma non ho il tempo necessario.” Se ci fosse una funzione che mi permettesse di avanzare più velocemente, o che mi liberasse dall’obbligo del grinding, potrei progredire più alla svelta e completare il gioco. Credo che ci siano molti altri, nel mondo, che hanno problemi di tempo simili ai miei, e che possano apprezzare l’introduzione di funzionalità simili. Questi sono in sostanza i motivi per cui ho deciso di includere queste possibilità.

A proposito di trovare il tempo per giocare: dove preferisce giocare con Nintendo Switch 2?

Hamaguchi:
Porto il mio Nintendo Switch 2 quasi sempre con me, nella mia borsa, ovunque vado. A volte gioco sul treno, andando al lavoro, oppure al lavoro, se ho un po’ di tempo libero, oppure anche a casa. Uno degli aspetti migliori di Switch 2 è il fatto di poterlo portare sempre con sé, giocando ogni volta che si ha un po’ di tempo libero.

È stato annunciato che altri titoli della trilogia remake di FINAL FANTASY VII arriveranno su Nintendo Switch 2. Cosa possono aspettarsi i fan da questi futuri capitoli?

Hamaguchi:
Non ci sono molte informazioni sui futuri giochi che io possa condividere, ma posso assicurare ai giocatori che stiamo lavorando alla versione per Nintendo Switch 2 di FINAL FANTASY VII REBIRTH, il secondo titolo della serie, e anche al terzo gioco. Le versioni per Nintendo Switch 2 sono al momento in fase di sviluppo, in parallelo con quelle per le altre piattaforme. C’è una cosa che voglio dire a coloro che vogliono giocare a questi titoli su Nintendo Switch 2, per rassicurarli: un mio principio personale è evitare che versioni differenti dei miei giochi offrano esperienze di gameplay diverse solo perché escono su piattaforme differenti. Questo infatti potrebbe generare confusione, e i giocatori potrebbero chiedersi quale versione del gioco dovrebbero comprare. Questa è una cosa che voglio davvero evitare. Le versioni per Nintendo Switch 2 vengono sviluppate in modo che l’esperienza di gameplay sia praticamente identica a quella di tutte le altre piattaforme. Spero che questo possa tranquillizzare gli utenti di Nintendo Switch 2.

Con questa serie di remake potrete scoprire le origini e la storia di questi personaggi. È un’esperienza davvero intensa, concentrata e narrativa, che permette di conoscere a fondo, capire questi personaggi e, spero, di arrivare ad amarli e apprezzarli ancora di più. Perciò, se vi interessano questi personaggi, questo gioco è un ottimo modo per scoprire da dove vengono. Invito tutti a provare FINAL FANTASY VII REMAKE su Nintendo Switch 2 per imparare a conoscere davvero questi leggendari personaggi.

E ha qualcosa da dire anche ai fan di vecchia data di FINAL FANTASY VII?

Hamaguchi:
Io sono stato uno di coloro che hanno giocato e amato il titolo originale. Quando venne pubblicato la prima volta, tanti anni fa, FINAL FANTASY VII mi lasciò a bocca aperta e mi divertii davvero molto a giocarlo. Ora, in qualità di director della trilogia remake, ritengo di essere davvero molto fortunato ad avere tale ruolo. Capisco quello che vogliono i fan, avendo il loro stesso punto di vista. Tutti i bei ricordi, tutti gli aspetti del gioco originale che hanno amato e che vorrebbero rivedere di nuovo. Mi sono molto impegnato a garantire questo ai fan: mantenere il gioco autentico, riproporre il feeling di FINAL FANTASY VII e offrire allo stesso tempo una nuova esperienza. L’intero team di sviluppo nutre la stessa passione ed entusiasmo nel ricreare il gioco in questo modo. Se volete giocare a FINAL FANTASY VII REMAKE e non ne avete ancora avuto l’occasione, farlo su Nintendo Switch 2 sarebbe un’ottima soluzione, e sono sicuro che darà ai fan della prima ora la stessa soddisfazione dell’originale e tutto ciò che cercano. Sono molto orgoglioso della passione mostrata dal team e di quello che sono riusciti a realizzare, e credo che chi giocherà ancora a FINAL FANTASY VII vivrà di nuovo una grande esperienza.