Gemelle Kessler: come hanno trascorso gli ultimi giorni insieme prima dell'addio

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(La redazione di fem) Nov 18, 2025 · 4 mins read
Gemelle Kessler: come hanno trascorso gli ultimi giorni insieme prima dell'addio
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Alice ed Ellen Kessler le celebri gemelle dello spettacolo, si sono spente ieri 17 novembre a 89 anni nella loro casa di Grünwald, vicino Monaco di Baviera, esattamente come avevano sempre desiderato: insieme, nello stesso giorno. Secondo le ricostruzioni, la decisione è maturata da mesi e ha avuto luogo con il ricorso al suicidio assistito, un’ultima scelta consapevole in linea con il patto di vita che avevano stretto fin da ragazze.

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Gemelle Kessler: morte insieme come avevano deciso

Gli ultimi mesi nella casa di Grünwald

Le gemelle Alice ed Ellen Kessler vivevano da anni a Grünwald, nei pressi di Monaco di Baviera, in due appartamenti “speculari” e comunicanti con una porta scorrevole: una disposizione che simbolizzava la loro vita in simbiosi. In questi ultimi mesi, secondo quanto ricostruito dalle fonti, la loro routine quotidiana era fatta di piccoli gesti condivisi, di colazioni lenti e serate tranquille, l’ambiente familiare, protetto, ha offerto loro la serenità necessaria per riflettere su una decisione profonda.

Il peso dell’isolamento e del legame emotivo

Nonostante la fama e il riconoscimento artistico, Alice ed Ellen hanno sempre mantenuto una vita riservata e tranquilla dopo il ritiro dalle scene. Negli anni più recenti, alcune testimonianze parlano di uno stato emotivo fragile, che pare abbia inciso sulle loro riflessioni sul futuro. Ellen, in particolare, aveva espresso in passato il timore di restare sola se l’altra fosse venuta meno: secondo le interviste, l’idea che una morisse prima dell’altra era “molto difficile da sopportare”.
La loro scelta di non sposarsi e di vivere in modo indipendente, ma connesso, fu sempre parte di un progetto di libertà reciproca e di autodeterminazione. 

Le gemelle Kessler e il desiderio di un’uscita condivisa

Come la scelta di Diego Della Palma anche le Kessler avevano stabilito quando e come "uscire di scena". Fin dal loro 88° compleanno, le Kessler avevano dichiarato pubblicamente il desiderio di andarsene “lo stesso giorno”. La decisione finale è stata pianificata da mesi: si sono rivolte alla Deutsche Gesellschaft für Humanes Sterben (Dghs), l’associazione tedesca per la morte. Secondo le informazioni ufficiali, un medico e un avvocato dell’associazione sono intervenuti nella loro casa per assisterle nella procedura di suicidio assistito, nel pieno rispetto della legge tedesca.

La salute e l’invecchiamento

Per le gemelle Kessler l’invecchiamento non è mai stato un tabù: hanno sempre voluto restare pienamente autonome fino alla fine della loro vita. L’idea di trascorrere gli ultimi anni allettate o in una casa di riposo era per loro inaccettabile. Col tempo entrambe hanno dovuto affrontare interventi chirurgici e convivere con dolori cronici, ma riuscivano comunque a prendersi cura l’una dell’altra. Nell’agosto 2024, Ellen confidò ad Abendzeitung: "Mi hanno impiantato un pacemaker e ho dovuto fare infusioni urinarie. Le medicine mi deprimono; non avevo mai avuto sbalzi d’umore così forti".

Una vita di coerenza fino alla fine

La morte delle gemelle Kessler non è un epilogo casuale, ma sembra rappresentare l’ultimo atto di un legame che hanno voluto mantenere assolutamente intatto. Nel loro testamento, infatti, avevano chiesto che le loro ceneri fossero deposte in un'unica urna, insieme a quelle della madre Elsa e del loro cane Yello.
Una scelta che simboleggia la fedeltà reciproca che le ha accompagnate per tutta la vita: sul palcoscenico, lontano dai riflettori, e ora anche nell’addio finale.

Le gemelle Kessler e la scelta della data della morte

Le gemelle Kessler avevano più volte dichiarato di voler affrontare insieme la fine della loro vita, lasciando precise istruzioni su come desideravano essere cremate e su come le loro ceneri dovessero riposare accanto a quelle della madre e del loro cane. Avevano deciso di ricorrere al suicidio assistito e si erano affidate alla Deutsche Gesellschaft für Humanes Sterben (DGHS). La procedura prevede un’infusione endovenosa che il paziente deve attivare autonomamente, somministrando una dose di anestetico tiopentale.

Secondo quanto dichiarato da un portavoce della DGHS, le gemelle avevano meditato a lungo questa scelta, essendo membri dell’associazione da oltre sei mesi. Un avvocato e un medico le avevano seguite con colloqui preliminari per rispettare l’iter previsto dalla legge. La data del 17 novembre era stata scelta da loro stesse con grande attenzione: quel giorno, infatti, Alice aveva anche ricevuto una lettera del postino in cui annullava l’abbonamento congiunto al quotidiano, sottolineando così il legame quotidiano e rituale della loro vita. Curiosamente, la data originale digitata al computer era il 30 novembre, poi corretta a mano con il 17, come a imprimere personalmente la decisione definitiva.

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