Ho provato 70mai A810S e mi sono accorto di aver sempre voluto una dashcam

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HDblog.it Feb 25, 2026 · 14 mins read
Ho provato 70mai A810S e mi sono accorto di aver sempre voluto una dashcam
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Il mondo delle dashcam mi ha sempre lasciato un po’ interdetto, nel senso che non ho mai capito se volessi davvero averne una in auto o no. Beh, nelle ultime due settimane la70mai A810S ha viaggiato con me per centinaia di km e, soprattutto, ha sorvegliato la mia macchina per ore nei parcheggi degli aeroporti o dei supermercati; e la sapete una cosa? Alla fine dei conti mi sono chiesto perché non abbia installata una molto prima! Non perché mi sia tornata utile come prova di danni o incidenti, ma semplicemente perché si tratta di un livello ulteriore di sicurezza che, semplicemente, ti fa stare meglio anche solo sapendo che c’è. Ma ora vi racconto meglio perché questa dashcam mi ha convinto così tanto.

Come è fatta e cosa c’è in confezione

Aprendo la scatola la prima cosa che ci troviamo di fronte è la dashcam principale, insieme al modulino per il lunotto posteriore con rispettiva cavetteria. C’è poi un alimentatore da inserire nella presa accendisigari, la manualistica del caso e una scatolina che contiene delle pellicole protettive per display e ottiche, oltre ad alcuni adesivi da apporre sui vetri dell’auto per indicare che la stessa è sorvegliata H24. Nel nostro caso c’è poi una seconda confezione che contiene il modulo 4G, utile per abilitare la visione da remoto e le funzioni di sorveglianza parcheggio. Si tratta di un optional da acquistare separatamente ma, a mio modo di vedere, è un add-on che porta grande valore alla configurazione e vi consiglio di spendere questi 50 euro in più per completare il vostro setup.

Prendendo poi in mano la dashcam principale ci accorgiamo subito di come sia ben realizzata. Il design è praticamente identico a quello della A810, di cui è, a tutti gli effetti, una leggera evoluzione. Plastiche rigide, assemblaggio attento, pulsanti fisici che offrono un buon feedback alla pressione (sia il laterale per l’accensione che i frontali per la navigazione nei menu della dashcam) e un’ottica che si può regolare verticalmente per ottenere l’inquadratura più corretta. Il display misura circa 3 pollici, sufficienti per poter controllare le impostazioni e per una veloce occhiata quando necessario. La luminosità è buona e sicuramente sufficiente per poter visualizzare correttamente le informazioni in ogni momento della giornata. Si può anche decidere di far funzionare la dashcam a display spento, utile soprattutto di sera se non si vuole essere infastiditi dalla luce che emette.

Ma la differenza più grande in termini costruttivi rispetto alla A810 risiede nella tipologia di batteria utilizzata. Anzi, dentro a questa A810S, al contrario di quanto accadeva per A810, non abbiamo proprio una batteria al litio, bensì dei supercondensatori. Questi stessi hanno il vantaggio di essere molto più resistenti alle alte temperature e consentono quindi di allungare non poco la durata teorica della dashcam. Immaginate quanto possa scaldare una dashcam posizionata d’estate sul parabrezza di una macchina, ecco,

Installazione

Parlando invece di installazione posso dirvi che può essere più o meno semplice a seconda di quanto volete essere precisi e puliti nel nascondere i cavi. Sia il modulo frontale che quello posteriore si attaccano al parabrezza tramite biadesivo, la differenza è che il modulo frontale può essere rimosso perché a fissarsi è una placchetta a slitta, mentre quello posteriore una volta attaccato resta fisso.

Detto questo, le tempistiche per l’installazione variano, come detto, a seconda delle vostre intenzioni. Se vi basta che funzioni e non siete infastiditi dai cavi “penzolanti" potete impiegare pochi minuti, se invece volete fare le cose come si deve e nascondere tutto quanto allora preparatevi ad almeno un paio d’ore di lavoro, ma facilmente saranno anche di più; molto dipende da quanto è difficile far passare i cavi lungo i profili della vostra auto. In alternativa potete affidarvi ad un elettrauto, ma in questo caso i costi potrebbero aumentare, e non di poco.

Aggiungo poi una piccola nota. Se decidete di acquistare il modulo 4G, il cavo di alimentazione della dashcam principale e l’alimentatore da accendisigari diventano inutili. Il modulino 4G si alimenta infatti direttamente dalla scatola dei fusibili e poi, a sua volta, alimenta la dashcam principale. Dovete solo seguire bene le istruzioni perché i tre cavetti vanno collegati nella maniera corretta ma, una volta compiuta l’operazione, la dashcam sarà alimentata anche a vettura spenta per consentire la sorveglianza H24.

Qualità delle registrazioni

Trattandosi di una dashcam uno degli elementi che hanno maggior peso nel giudizio è ovviamente quello legato alla qualità delle clip catturate. Questa 70mai A810S integra un sensore Sony STARVIS 2 IMX678, che è considerato in questo momento come la soluzione migliore per quello che riguarda le dashcam di livello consumer. La lente a corredo ha un’apertura f/1.7 che migliora leggermente rispetto a quella dalla A810, riuscendo così, almeno sulla carta, a catturare più luce e garantire riprese migliori nelle condizioni più complesse.

Di giorno le immagini catturate sono di buon livello, ovviamente dobbiamo sempre tenere a mente che si sta parlando di una dashcam e che la qualità non è paragonabile a quella di una fotocamera o di una action cam di alto livello. Le clip risultano però belle chiare e nitide, con un buon equilibrio per quel che riguarda i colori e una resa complessivamente equilibrata. In alcune situazioni si nota un utilizzo marcato di maschera di contrasto, utile a far risaltare gli elementi che servono, come targhe e segnaletica.

C’è anche il supporto all’HDR, che risulta particolarmente utile nel gestire i passaggi da una condizione di luce ad un’altra molto diversa; come, ad esempio, quando si esce o entra in una galleria o in un sottopassaggio. Ma non solo, l’HDR è utile anche per le riprese controluce e per gestire meglio alcune scene notturne con luci artificiali molto forti. La resa è buona, anche se in alcune situazioni estreme è probabile che l’effetto venga un po’ esasperato e si creino artefatti che ammorbidiscono i dettagli e rendono i movimenti meno fluidi.

Se c’è però una situazione in cui questa dashcam mi ha sorpreso, è sicuramente durante le riprese con scarsa luce. Le mie aspettative erano davvero molto basse e invece mi sono dovuto ricredere. Sì, certo, se paragoniamo i video della A810S a quelli di un qualsiasi smartphone odierno il livello rimane basso ma, considerata la categoria del prodotto e la destinazione d’uso direi che non ci si può lamentare. Anche su strade poco illuminate si riesce ad avere un buon dettaglio e soprattutto è molto buona la gestione delle fonti di luce diretta, come lampioni e fari. In presenza di questi elementi, infatti, si hanno spesso problemi di abbagliamento, flare, porzioni d’immagine bruciate, che qui sono invece gestiti discretamente bene.

Certo non pensate di riuscire a leggere perfettamente tutte le targhe anche di notte. A 80 km/h, al buio, con i fari, magari anche la pioggia e tutte le variabili in gioco, è un’impresa che risulta davvero complicata anche per soluzioni più costose. Ma nonostante ciò la sensazione è che, comunque, anche in questi frangenti, la A810S possa portare a casa sempre dei filmati quantomeno utili; che è poi quello che conta.

Modulo posteriore

Se guardiamo invece al modulino da installare sul lunotto il discorso cambia in maniera abbastanza evidente. Al di là della risoluzione, che si riduce a fullHD, è proprio la qualità dell’ottica e del sensore ad essere inferiore rispetto alla dashcam vera e propria. Parliamo di un Sony IMX662 e di una lente molto meno luminosa di quella frontale, che portano ad avere immagini più artefatte, specialmente la sera e in presenza di poca luce. Intendiamoci, sempre meglio averla che no, ma non aspettatevi assolutamente la stessa resa fronte e retro. E se, come me, avete il vetro del lunotto leggermente oscurato, ecco che la situazione si fa generalmente ancora più complessa. Specie di notte quando, alla già scarsa luminosità dell’ottica, si aggiunge il vetro oscurato.

Formati di registrazione

Per quanto riguarda i formati di registrazione la A810S registra in H.265 (HEVC) con un bitrate di 30 Mb/s e un peso di circa 210 MB per un minuto di video in 4K. Considerando una schedina microSD da 128GB sono 10 ore di girato, che vuol dire 2 ore al giorno per 5 giorni; in sostanza il tragitto settimanale di un pendolare. Ma con la A810S viene introdotto il supporto alle schede da 512 GB, il doppio della A810, che vuol dire arrivare potenzialmente a 40 ore di girato prima di avere la necessità di sovrascrivere file; direi non male.

E un’altra differenza importante rispetto alla A810 è la presenza del buffered emergency recording, cioè la capacità di salvare filmati non solo dal momento in cui avviene l’urto, ma anche quello che accade immediatamente prima, ovviamente entro i limiti del buffer e del momento in cui l’evento viene rilevato o attivato.

App e controllo remoto

Ma il vero valore aggiunto di questa dashcam è secondo me tutta la componente smart e di interconnessione con l’app e l’ecosistema 70mai. Motivo per cui già all’inizio vi ho caldeggiato l’acquisto del modulo 4G in abbinata alla dashcam. Prima di tutto va però detto che, anche senza modulo 4G, è comunque possibile connettere la dashcam all’applicazione tramite WiFi e gestire tramite l’app stessa tutte le impostazioni della dashcam. Ma non solo, la connessione consente anche di visualizzare i filmati salvati e, se necessario, di scaricarli direttamente sullo smartphone. La rete WiFi 6 a 2,4 GHz supporta una velocità di trasferimento dati di circa 20 Mb/s, che non è elevatissima ma che è comunque superiore rispetto a quella del modello precedente che, tra l’altro, non andava oltre il WiFi 4.

Adas

Sempre tramite l’app o anche direttamente dai controlli sulla dashcam è poi possibile attivare e gestire gli ADAS. Sì, avete capito bene, se la vostra macchina non li ha questa dashcam può darvi una mano anche in questo senso. Ovviamente sono ADAS molto basic, non intervengono sul comportamento dell’auto come può essere un sistema anti-collisione o di correzione della traiettoria, ma vi avvisano comunque dell’accadere di determinati avvenimenti.

C’è il riconoscimento dei pedoni, dei ciclisti, della corsia di marcia e dei veicoli che ci circondano. Questo permette al sistema di lanciare degli alert quando incrociamo pedoni o ciclisti, o quando il veicolo che ci precede frena bruscamente o riparte dopo uno stop. Il riconoscimento è abbastanza buono, soprattutto quello delle auto e del superamento della corsia di marcia; su ciclisti e pedoni c’è ancora da lavorare, specie con poca luce o in caso di controluce molto spinto. E devo poi anche segnalare che la segnalazione del cambio di corsia, in alcune situazioni, causa molti falsi positivi. Non essendo infatti la dashcam collegata ad un servizio di mappe o ai sensori dell’auto (come le frecce), non può riconoscere né le strade a più corsie nello stesso senso di marcia, né i cambi di corsia volontari preceduti dall’attivazione delle frecce.

Modulo 4G

Ma la funzione che ho più apprezzato in assoluto è quella della sorveglianza parcheggio. A mio modo di vedere è, infatti, la funzione più utile nel quotidiano. Le probabilità di trovarsi la macchina graffiata o danneggiata in un parcheggio, o scassinata da malintenzionati, è molto più alta rispetto a quelle di fare un incidente. Meno male direte voi, e come darvi torto! Ma anche se si tratta di eventi meno gravi sono comunque scocciature, motivo per cui il fatto di poter monitorare l’auto anche quando è parcheggiata, e noi siamo lontani da essa, è sicuramente un plus da non sottovalutare.

Per attivare questa funzione è però necessario dotarsi del modulo 4G, oltre che di una nanoSIM che ne abiliti la connettività. A questo proposito vi lascio un paio di consigli utili. Il primo riguarda la scelta dell’offerta, e sappiate che vanno bene anche piani che includono voce e SMS, spesso più economici (anche a parità di giga) rispetto alle offerte solo dati. Io, ad esempio, ho attivato una SIM Iliad “standard" con un’offerta a 7,99 euro che comprende minuti, SMS e 150 GB di dati, più che sufficienti per l’utilizzo che ne farò. Se avessi voluto una SIM solo dati con lo stesso operatore l’unica offerta disponibile, con 350 GB di dati, sarebbe costata 14,99 euro.

E il secondo consiglio riguarda l’installazione della SIM nel modulino: prima di inserirla nel kit 4G “attivatela" in uno smartphone e togliete il codice PIN. Con il codice PIN attivo, infatti, la SIM non viene riconosciuta dall’app per la prima configurazione. Sì, lo so, basterebbe inserire la possibilità di sbloccarla direttamente nella procedura di configurazione ma, a quanto pare, gli sviluppatori non ci sono ancora arrivati.

Funzioni smart

Una volta che il modulo 4G è correttamente installato, per sfruttare questa connettività remota è necessario sottoscrivere un piano Cloud+; un dettaglio da non sottovalutare e che può sembrare una scocciatura, se non fosse che, in realtà, già la versione Basic, pur essendo gratuita, offre tutto il necessario per avere un’esperienza comunque completa. Parliamo di 30 minuti di streaming live al giorno, 7 giorni di conservazione delle clip in cloud, 15 tracciamenti live GPS al mese, monitoraggio batteria, notifiche live e funzione “trova la mia auto". Ovviamente i piani a pagamento hanno delle funzioni extra e dei limiti più alti per quel che riguarda, ad esempio, la cattura dei filmati da remoto e la durata dell’archiviazione in cloud degli stessi filmati. Vi lascio qui sotto un’infografica che spiega meglio i livelli di abbonamento e i benefici corrispondenti ad ognuno.

A questo punto, una volta che avete parcheggiato, la dashcam utilizza sensori di movimento e giroscopio integrati per riconoscere movimenti sospetti introno alla vettura o eventuali impatti ricevuti. A quel punto viene inviata una notifica allo smartphone e, dopo pochi secondi è disponibile il filmato dell’avvenimento. Ma, anche senza che ci venga notificato alcun tipo di stato di allarme è comunque sempre possibile accedere alla webcam da remoto tramite l’app. Devo dire che il sistema di riconoscimento del movimento è molto reattivo, anche troppo se lo impostate al massimo livello di sensibilità. Se non volete che vi avvisi ad ogni passante meglio se abbassate questo livello in modo che la dashcam vi avvisi solo e soltanto se qualcuno tergiversa per qualche istante davanti alla vostra macchina, osservandola o toccandola. Al contrario, per il riconoscimento delle collisioni vi consiglio di impostare la sensibilità più alta, altrimenti verranno riconosciuti solo colpi molto, ma molto, forti.

Le funzioni del modulo 4G non finiscono qui. Essendo connesso direttamente ai fusibili dell’auto può notificare anche eventuali anomalie nella tensione della batteria, per scoprire se si sta deteriorando e se è il caso di sostituirla prima che ci lasci a piedi. E se dovesse capitarvi di far guidare la macchina a qualcun altro senza che voi siate a bordo potete attivare il tracking GPS e seguire l’auto nel tragitto in tempo reale. Con gli abbonamenti Cloud+ Standard e Premium è inoltre disponibile la funzione Geofence che ci avvisa se la nostra auto esce da un dato perimetro.

Considerazioni

Siamo arrivati alle conclusioni e quindi al momento di riordinare le idee. Iniziamo con una semplice domanda: vale la pena acquistare questa 70mai A810S? Diciamo che se avete già una A810, a mio parere, potete tranquillamente restare con lei fino a che non vi abbandonerà. Le differenze rispetto a quest’ultima ci sono ma non sono abbastanza da giustificare una nuova spesa. Se invece non avete una dashcam, oppure ne avete una ormai vecchiotta e state già pensando di sostituirla, allora questa A810S è sicuramente una soluzione più che valida. Offre una buona qualità d’immagine, controllo remoto efficace e funzioni smart come la sorveglianza attiva H24, il monitoraggio della batteria. il live tracking GPS che funzionano bene e sono utili.