Il Calendario Rosso per ricordare tutte le vite spezzate dalla cultura del possesso: l'iniziativa sociale

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(La redazione di fem) Nov 17, 2025 · 3 mins read
Il Calendario Rosso per ricordare tutte le vite spezzate dalla cultura del possesso: l'iniziativa sociale
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Un calendario che sfrutta i codici di colore a cui in Italia abbiamo fatto l'abitudine per colpire chi osserva: il rosso e il nero non segnano i giorni festivi e quelli feriali, ma la realtà. Sul 10 gennaio 2026 per esempio c'è scritto "Alice, 23 anni". Ed è segnato in rosso.

In Italia viene uccisa una donna ogni 3,8 giorni. Nei primi otto mesi del 2025, che non è ancora finito, i femminicidi sono stati oltre 60. Nasce su questa onda il Calendario Rosso, ideato da Havas Italia insieme a CNC Media, a sostegno di Donnexstrada, che segna in rosso i giorni in memoria delle vittime e in nero quelli dedicati alla prevenzione.

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Quella del Calendario Rosso è un’idea che nasce dai numeri delle vite che sono state interrotte dalla cultura della violenza e che come obiettivo si pone quello di rendere immediatamente visibile la cadenza regolare con cui avviene. La frequenza dei femminicidi in Italia viene quindi esposta su di uno strumento che viene consultato, o almeno guardato, ogni giorno.

Un atto di «responsabilità civile e di consapevolezza collettiva» ma anche «un invito a riconoscere il femminicidio non come emergenza episodica, ma come violazione strutturale dei diritti fondamentali e della libertà personale» secondo Irene De Cristofaro, Legal Advisor & Project Manager Donnexstrada. «Ogni giorno rosso racconta una storia che non doveva finire, ma che può ancora insegnarci a cambiare le prossime. Restituire visibilità a ciò che troppo spesso si riduce a un numero o a un titolo di cronaca significa riaffermare la dignità di ciascuna di noi, e riconoscere il potere della memoria. È un richiamo al dovere comune: il cambiamento nasce dall’ascolto, dal dialogo e dal coraggio di nominare la violenza per contrastarla davvero, trasformando la consapevolezza in tutela concreta, nelle case e nei luoghi di lavoro».

in rosso la memoria, in nero la motivazione per cambiare

Come detto, i giorni rossi sono a memoria delle donne e delle ragazze che hanno perso la vita mentre i "giorni neri" contengono informazioni circa la prevenzione, quindi frasi motivazionali e di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. Il Calendario Rosso è acquistabile dalle aziende e dalle istitiuzioni a un prezzo fisso di 15 euro di cui la metà verrà devoluta all’Associazione Donnexstrada, l'altra coprirà costi di produzione e stampa.

Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano, è stato presentato alla Camera dei deputati su iniziativa dell’onorevole Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

«La violenza sulle donne va contrastata in tutti i modi possibili - ha dichiarato Gribaudo -  e questa iniziativa si inserisce perfettamente nella delicata e fondamentale parte di prevenzione e sensibilizzazione della società. Il Calendario Rosso ci ricorda, non nero su bianco ma appunto nero su rosso, di che numeri spaventosi stiamo parlando. Una donna ogni tre giorni viene uccisa, molto spesso all’interno delle mura domestiche, e il fenomeno non si può più trattare come emergenziale, bensì sistemico. Contare, contarci, è un passo importante, da cui la politica non può più sottrarsi».

«Rimarcare nero su rosso la frequenza con cui i femminicidi hanno luogo ci costringe a guardare in faccia la verità - ha detto Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano - le donne continuano a morire per mano degli uomini e noi dobbiamo fare molto di più perché questo non accada, a partire dall’educazione dei più giovani perché interiorizzino una cultura del rispetto, alla base di una società più giusta per tutti e tutte».

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