Si intensificano le prese di posizione dei vertici (automobilistici e politici) europei in vista del prossimo 10 dicembre, data in cui la Commissione europea presenterà il nuovo pacchetto di misure per il settore auto. Un pacchetto che prevederà, molto probabilmente, la decisione sulla fine della vendita di auto nuove con motore a combustione a partire dal 2035. In questa direzione si sta muovendo anche la Germania che tramite il suo cancelliere Friedrich Merz, si prepara a chiedere formalmente alla Commissione europea di rivedere l’attuale regolamento.
Il settore auto a un punto di svolta
Dopo quanto dichiarato lo scorso settembre, Merz si appresta a inviare una lettera che sarà indirizzata alla presidente Ursula von der Leyen. Nella missiva il cancelliere tedesco esporrà la posizione della coalizione di governo tedesca, favorevole a mantenere aperte più opzioni tecnologiche per la mobilità del futuro, senza limitarsi a una transizione esclusivamente elettrica.
La richiesta nasce da un’intesa interna raggiunta dopo settimane di confronto tra i partiti della maggioranza. Secondo fonti governative, l’obiettivo è garantire che nella revisione della normativa europea venga valutato un maggior numero di soluzioni. Tra queste rientrano i motori a combustione altamente efficienti, i carburanti sintetici, le motorizzazioni ibride plug-in e i veicoli elettrici con range extender.
Il regolamento attualmente in vigore prevede che dal 2035 possano essere immatricolati solo veicoli con zero emissioni allo scarico, una formulazione che di fatto limita il mercato alle auto elettriche a batteria e a quelle a idrogeno.
A seguito delle pressioni da parte degli Stati membri e dell’industria, la Commissione europea ha deciso di riaprire la discussione. Il nuovo testo sarà fondamentale per capire l’orientamento che deciderà di assumere l’Europa e manterrà la linea tracciata o adotterà una visione più flessibile.
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