Manzanas del Cuidado: il "modello Bogotá" che libera il tempo delle donne (e che il mondo vuole copiare)

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(La redazione di fem) Feb 09, 2026 · 4 mins read
Manzanas del Cuidado: il
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La traduzione letterale di Manzanas del Cuidado è "mele della cura" o "dell'assistenza". Ma in spagnolo, specialmente in America Latina, manzana non significa mela ma anche "isolato", nel senso di blocco urbanistico. Ecco allora gli "Isolati della cura" o "blocchi dell'assistenza": una rete di aree urbane dedicate a fornire servizi essenziali, educazione e tempo libero alle donne che svolgono lavori di cura non retribuiti.

È un modello di urbanistica di genere innovativo (che ha un sito al quale chiedere sostegno e informazioni), nato per ridurre la disuguaglianza. Il mondo intero sta cercando di capire come copiarlo.

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macché volontariato: i Manzanas del Cuidado sono politiche pubbliche

A Bogotà, in Colombia, alcuni isolati sono stati trasformati in spazi di supporto, garantendo servizi di assistenza a breve distanza da casa. Viene subito da pensare a una forma iper organizzata di volontariato e rete di cura ma non è così: dietro il Sistema Distrital de Cuidado c'è il coordinamento dalla Segreteria Distrettuale per le Donne di Bogotá (Secretaría Distrital de la Mujer). Cioè le politiche pubbliche, che si sono tradotte in una legge comunale per evitare che un eventuale cambio di guardia politico smantellasse la buona pratica.

Non c'è un singolo ufficio che fa tutto, il sistema funziona come una macchina amministrativa trasversale. Dentro la gestione entrano circa 25 enti pubblici della città, tra cui: servizi sociali, sanità territoriale, istruzione e formazione, sviluppo economico e lavoro, cultura e sport, politiche per l’infanzia e la disabilità.

Le Manzanas sono quindi infrastrutture pubbliche integrate, non centri isolati. Il personale è - ovviamente - retribuito, altrimenti di che parliamo: operatori/trici sociali, educatori/trici, formatori/trici, psicologi e psicologhe, personale sanitario, consulenti legali, staff che si occupa dei servizi pratici (come la gestione delle lavanderie). Insomma è la più alta forma di welfare organizzato che al momento il mondo conosce.

Il finanziamento principale arriva dal bilancio municipale di Bogotá ma nel tempo si sono aggiunti contributi esterni come quelli di Bloomberg Philanthropies e altre istituzioni e fondazioni internazionali. Ma la struttura portante resta quella pubblica, a servizio delle donne.

Una scelta di spesa pubblica stabile

C’è anche un dettaglio amministrativo interessante: ogni manzana viene progettata sulla base di alcuni indicatori territoriali (povertà, domanda di assistenza, violenza di genere, carenza di servizi), infatti non esiste un modello unico ma declinabile a seconda delle esigenze del quartiere specifico.

Ma come funzionano? Sono in totale 25 blocchi, istituiti a partire dal 2020. 

Chi ha bisogno può lasciare il bucato nella lavanderia comunitaria o affidare temporaneamente alle cure di staff selezionati bambini e bambine, persone anziane o non autosufficienti, ma anche incontrare e avvalersi di supporto legale, psicologico, medico ed educativo. Ci sono corsi di formazione, corsi per completare la scuola, orientamento al lavoro e perfino educazione finanziaria. Ma ci si può soprattutto riposare.

L’idea alla base della costruzione dei Manzanas del Cuidado è sgravare dalle spalle delle donne il lavoro di cura non retribuito. Vanno cioè a risolvere il problema del tempo - e delle energie - che il lavoro invisibile risucchia ogni giorno a chi lo svolge. 

A Bogotá circa la metà della popolazione femminile svolge lavoro di cura non retribuito. Circa un milione e duecento mila donne lo fanno a tempo pieno, dedicandovi 10 ore o più al giorno. In media le donne dedicano 7 ore e 44 minuti al giorno al lavoro di cura e domestico, gli uomini poco più di 3 ore. E a Bogotà il 90 per cento delle persone che fanno caregiving appartiene alle fasce socioeconomiche più basse. Il 70 per cento non ha studiato oltre la scuola superiore e il 21 per cento soffre di malattie croniche.

non è solo una "questione di genere": è attenzione al PIL

La conseguenza è quella che gli economisti chiamano tripla penalizzazione: meno lavoro retribuito carriere interrotte o mai iniziate pensioni più basse e maggiore rischio di povertà. A questo si aggiungono isolamento, stress cronico e problemi di salute.

Nel 2012 la Colombia ha misurato il fenomeno: 35 miliardi di ore di lavoro gratuito all’anno, pari a circa il 20% del PIL nazionale. Più di interi settori economici (anche l'Italia ha misurato il fenomeno).

Quando un’attività che sostiene la società vale quanto un quinto dell’economia, ignorarla non è più una distrazione. È una scelta politica. Il sistema nasce durante il mandato della sindaca Claudia López (prima donna a coprire la carica nella storia) e si basa su tre principi: riconoscere, ridurre e ridistribuire il lavoro di cura.

I centri, come detto, vengono adattati ai quartieri in cui sorgono sulla base di indicatori precisi come povertà, domanda di assistenza e violenza di genere. Anche ex bordello, nel quartiere El Castillo, è stato trasformato in una Manzana del Cuidado. Qui i servizi includono aiuto burocratico per migranti, guardaroba gratuiti per colloqui di lavoro e lavanderie aggiuntive.