Ieri pomeriggio mi è capitato di eseguire, per mezzo, nonostante e secondo il contesto della spaccversità, una certa giocata… di così grande portata che sentivo di dovermi prendere il giusto tempo e spazio per raccontarla, anziché shitpostarla. (Anche se questo significa che il momento adatto è uscito solo oggi, al giorno dopo, mannaggia a me e la mia procrastinazione e voglia altalenante, ma pazienza.) E pensare che ciò è avvenuto appena al seguito di una brevissima consultazione di fattibilità e goduriosità a riguardo avuta privatamente coi miei spiriti, ma in realtà senza neanche troppo impegno, giusto mentre pensavo anche ad altro… insomma, in questo caso ho avuto le skill. 🔥
Non parlo in realtà di giocate del gaming, seppur con quello ultimamente ci sto andando più forte del solito, altrimenti è un attimo che la mia anima si ribella e inizia a stare male… bensì, di come ho sfruttato il fatto che questo giovedì mancasse quel fantomatico professore (sempre lui), combinato col fatto che la lezione dopo sarebbe stata nel tardo pomeriggio, per dire fanculo e tornarmene a casa subito dopo la prima lezione della mattina, con abbastanza calma (seppur orari lievemente anticipati) per pranzare a modino, e poi prendere di nuovo l’autobus per ritornare al mio destino (e poi a casa di nuovo, alla vera fine della giornata, giustamente). 😈
La missione, se non fosse chiaro, è perfettamente riuscita, e oohhh… per un’altra buona volta, la giornata si è così immediatamente ribaltata dal meh al quasi-godo. Avevo praticamente 4 ore e mezza di tempo da usare in qualche modo — anche se poi sono state 4 ore e basta, perché ho preso l’autobus un po’ dopo per tornare a casa la prima volta, in quanto volevo accertarmi che, anche quella mattina, il tutor che sostituiva il professore non avrebbe fatto niente di utile, ma solo forzato la caduta delle palle a tutti con le installazioni di software — e allora ho scelto di fare questo avanti e indietro. 💣
Alla fine dei conti, la cosa bella — che io già sapevo, ma è sempre meglio avere multiple prove a riguardo delle teorie più epiche — è che a fine giornata ci sono arrivata comunque meno stanca dopo aver fatto tutto questo avanti-indietro, rispetto a quanto ci sarei invece rimasta se prima avessi avuto quella lezione ovviamente super-pallosa, per poi dopo mangiare con la deludente povertà portata, anziché un bel pranzo caldo a casa o al ristorante… meno affamata e meno scazzata; anche se comunque dolorante uguale, a causa del pessimo modo in cui sto seduta, spacc. 🦷
Gran parte del tempo passato in autobus, per fortuna — a differenza di quanto temevo sarebbe spesso stato prima che iniziassi l’università, 3 anni fa, e non avevo alcuna abitudine del prendere i mezzi — per me non è tempo palloso o buttato… perché, lì sì, c’è una grandissima quantità di gaming, o a volte di writin’, o di readin’, quindi non mi è pesato prenderlo 4 volte in un giorno… L’unica differenza è che, invece di stare seduta in una stanza ferma con in mano telefono o console, ‘sto seduta in una stanza su ruote con in mano telefono o console (…e che, ovviamente, salire e scendere dai mezzi comporta un cambio di contesto, che è seccante, ma qualche volta al giorno non è nulla di che). 😽
Peccato soltanto che, mentre la mattina il meteo era quasi bello, al pomeriggio è peggiorato all’università… e il solo dover tornare e vedere il grigiume del cielo messo lì, quando sarei piuttosto stata tanto per bene ancora a casina con il sole, mi ha rimesso un pochino la tristezza… e più tardi è venuto poi anche a piovere, quindi non parliamo neanche del maledetto slalom tra le pozzanghere nel cemento di questo campus di merda tutto scassato per terra e con un’illuminazione scadente (che beh, la città stessa a cui appartiene l’università è nota per avere un’illuminazione di merda, quindi forse la cosa torna… anche se il comune dove sta il campus credo non sia messo così male, però comunque la provincia è la stessa, e allora dovrei davvero smetterla di stupirmi). Vabbè, il tempo varia e il meteo scorre, quindi porterò pazienza… 🙏
La cosa che più farebbe piangere, però, e che in questo caso per fortuna non mi tange, è che ‘sti cazzo di autobus costano così tanto, ma così tanto, che… Se non avessi il mio fottuto abbonamento (che comunque, sono centinaia di euro all’anno che volano con quello, porca miseria), visto che andare e tornare dall’università 1 volta mi costerebbe poco meno di 7 euro in totale, avrei in tal caso speso meno per mangiare giusto un po’ di pasta al ristorante dove vado di solito, visto che lì quella mi costa 6 euro, anziché tornare a casa per mangiarla (anche se lì poi, avendo la calma, ho mangiato ovviamente anche il secondo)… assurdo!!! (Assurdamente brutto.) Rovesciando la cosa, però, invece… avendo l’abbonamento, faccio proprio bene ad andare avanti e indietro a buffo: il papi lo ha pagato, quindi lo sfrutto fino alla scadenza, fanculo!!! 😇
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