Il riciclo delle batterie è destinato a diventare un settore molto redditizio nei prossimi anni tanto che secondo un report di Automotive News Europe, la società di consulenza McKinsey & Co stima che questo settore crescerà molto nei prossimi anni, tanto da arrivare a valere ben 70 miliardi di dollari all’anno entro il 2040 contro i 2,5 miliardi del 2025. Insomma, grazie all’avvento delle auto elettriche, si sta aprendo un nuovo mercato che rivestirà un ruolo sempre più importante nei prossimi anni all’interno dell’industria automobilistica. Le batterie, grazie al lavoro di ricerca e sviluppo, oggi sono fatte per durare a lungo e anche al termine della loro vita all’interno delle auto possono comunque trovare un secondo utilizzo in altre applicazioni, come nei sistemi di accumulo. Alla fine, però, andranno riciclate per recuperare materie prime preziose che potranno essere poi reintrodotte nelle catene di fornitura per produrre nuovi accumulatori.
UN MERCATO IN FORTE CRESCITA
Un’accelerazione del mercato del riciclo è prevista soprattutto dopo il 2030 come evidenziato dalle stime di McKinsey. Perché proprio dopo il 2030? Il motivo è da ricercarsi nel fatto che è attesa un’andata di veicoli elettrici giunti a fine vita e quindi ci sarà un forte aumento della richiesta di riciclo delle batterie. Ecco perché diverse case automobilistiche si stanno già attrezzando. Ad esempio, BMW, Volkswagen e Renault stanno portando avanti progetti, anche attraverso partnership, per il riciclo. Ci sono poi aziende come R3 Robotics che stanno impiegando robot per industrializzare e automatizzare lo smontaggio delle vecchie batterie a prezzi competitivi.