Software ko, Ford richiama 4 milioni di auto: "I rimorchi non frenano"

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HDblog.it Feb 27, 2026 · 2 mins read
Software ko, Ford richiama 4 milioni di auto:
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Quanto sono importanti i test in tutte le condizioni. Se ne fanno sempre meno ma sarà vero risparmio? Il caso Ford ci dice il contrario, chi l’avrebbe mai detto che, alla fine, a pagare sarebbero stati ancora una volta i costruttori (e in parte anche i clienti) per un problema che, almeno sulla carta, sembrava gestibile.

E inoltre i numeri che arrivano dagli USA sono tali da far alzare più di un sopracciglio. Ben 4.380.609 veicoli richiamati. Una cifra che colpisce, soprattutto se la si confronta con le 2.204.124 unità vendute negli Stati Uniti lo scorso anno. Per avere un altro termine di paragone, basti pensare che nel 2025 sono stati consegnati 828.832 esemplari della F-Series.

I modelli coinvolti? Parliamo di E-Transit 2026, Expedition dal 2022 al 2026. Dell’F-150 dal 2021 al 2026 e F-250 dal 2022 al 2026. A questi si aggiungono Maverick 2022-2026, Ranger 2024-2026 e Lincoln Navigator 2022-2026. Insomma, una parte consistente della produzione recente di Ford negli Stati Uniti.

Un difetto software che mette a rischio la sicurezza

Secondo quanto comunicato dalle autorità, il modulo integrato del rimorchio potrebbe perdere la comunicazione con il veicolo. Tradotto in parole semplici? Se questo accade, il rimorchio può smettere di frenare correttamente e di segnalare svolte e frenate. Non un dettaglio, considerando che si parla di sicurezza su strada.

In queste condizioni, i veicoli non risultano conformi agli standard federali di sicurezza. Da quanto si evince, Ford avrebbe scoperto il problema già lo scorso ottobre, quando è emerso che un errore software può verificarsi in modo casuale all’interno della logica di controllo del modulo integrato del rimorchio, causando la perdita di comunicazione con il veicolo.

In un primo momento, l’azienda avrebbe minimizzato. Il malfunzionamento si presenta all’avvio e compare un messaggio di avviso nel quadro strumenti. Una segnalazione, insomma, che secondo il costruttore avrebbe messo al riparo da conseguenze più gravi. Ma la National Highway Traffic Safety Administration non l’ha vista allo stesso modo, sottolineando la criticità dell’illuminazione del rimorchio e la possibile violazione degli standard federali. Sotto questa pressione, il marchio dell’Ovale Blu ha infine deciso di procedere con il richiamo.

L’azienda ha dichiarato di essere a conoscenza di oltre 400 richieste di intervento in garanzia collegate a questo problema. Non poche, anche se lontane dai milioni di veicoli coinvolti.

Il nodo della “race condition” e l’intervento correttivo

Alla base di tutto ci sarebbe una vulnerabilità software che consente il verificarsi di una cosiddetta “race condition” tra il modulo integrato del rimorchio e il bit CAN Standby Control. In pratica, può crearsi una sorta di conflitto temporale. Quindi, il modulo si accende, ma non riesce più a comunicare con il veicolo.

Ford però stima che solo l’1% dei veicoli richiamati presenti effettivamente il difetto. Una percentuale apparentemente minima, che però, applicata a oltre quattro milioni di unità, significa comunque 43.806 veicoli potenzialmente problematici. Non proprio trascurabile.