L’amministrazione Trump ha giocato un altro tiro mancino al mondo della mobilità elettrica, avviando una drastica manovra di smantellamento delle politiche di incentivi, annullando in modo formale una norma che spingeva i produttori di auto a realizzare modelli a zero emissioni per soddisfare i requisiti di risparmio del carburante. Al centro di questa decisione si trova la rimozione immediata del cosiddetto “fuel content factor”, un coefficiente di conversione utilizzato dal Dipartimento dell’Energia (DOE) per calcolare il risparmio di carburante equivalente (MPGe) dei veicoli elettrici ai fini della conformità alle norme federali CAFE (Corporate Average Fuel Economy).
Il paradosso del calcolo energetico
La questione tecnica è fondamentale per comprendere l’impatto sul mercato: il “fuel content factor” permetteva di assegnare ai veicoli elettrici valori di efficienza molto elevati, questi poi venivano utilizzati per calcolare le medie delle flotte aziendali secondo le norme federali CAFE. I produttori automobilistici avevano ammesso in precedenza che tale fattore portava a un’efficienza valutata circa sette volte in più rispetto a quella calcolata basandosi esclusivamente sul reale contenuto energetico dell’elettricità equivalente alla benzina.
Questo sistema era stato per lungo tempo nel mirino degli ambientalisti, i quali sostenevano che valori di chilometraggio così elevati permettessero a un numero esiguo di auto elettriche di garantire matematicamente il rispetto delle norme di flotta, senza che i produttori dovessero apportare miglioramenti reali all’efficienza dei loro modelli a combustione tradizionale. Durante la presidenza Biden, il governo aveva inizialmente proposto di eliminare tale fattore a partire dal 2027 — una mossa che avrebbe abbassato il valore di conformità degli EV di circa il 70% — ma, sotto la pressione dell’industria, nel 2024 il DOE aveva optato per una eliminazione graduale fino al 2030. L’attuale amministrazione ha invece deciso per la cancellazione immediata.
Tagli agli standard e abolizione delle sanzioni
Parallelamente alla revisione dei calcoli, l’amministrazione Trump ha proposto a dicembre scorso di abbattere gli standard di consumo del carburante che erano stati finalizzati da Biden nel 2024, con l’obiettivo dichiarato di facilitare la vendita di auto a benzina. La NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) ha dunque proposto una riduzione significativa dei requisiti: l’obiettivo di efficienza è stato portato a 34,5 miglia per gallone (circa 14,6 km/l) entro il 2031, contro le 50,4 miglia per gallone (21,4 km/l) previste in precedenza.
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