Tutte le iniziative in Italia a sostegno del 25 novembre, la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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(La redazione di fem) Nov 24, 2025 · 7 mins read
Tutte le iniziative in Italia a sostegno del 25 novembre, la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
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La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata ogni anno il 25 novembre, è un’occasione cruciale per puntare i riflettori sulle molteplici forme di abuso e discriminazione di genere. In Italia, associazioni, istituzioni e imprese hanno organizzato una serie di iniziative sul territorio per sensibilizzare, prevenire e offrire sostegno concreto alle vittime. 

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Cos’è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

L'origine della ricorrenza e il suo significato storico

La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, celebrata ogni 25 novembre, è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 per richiamare l’attenzione sul fenomeno globale della violenza di genere. Questa ricorrenza non è solo simbolica: è un momento per riflettere, sensibilizzare e mobilitarsi, ricordando che la violenza contro le donne è una violazione sistemica dei diritti umani.

Perché il 25 novembre: le sorelle Mirabal

La data del 25 novembre è strettamente legata alla storia delle sorelle Mirabal – tre donne dominicane (Patria, Minerva e María Teresa) che furono assassinate nel 1960 su ordine del dittatore Rafael Trujillo. Questo tragico evento ha ispirato la scelta della data come simbolo della lotta contro l’oppressione e la violenza di genere.

Nuovo numero europeo anti-violenza

In occasione della Giornata del 25 novembre, la Commissione Europea nel 2022 ha lanciato il numero 116 016, una linea di assistenza telefonica armonizzata in tutti gli Stati membri per le donne vittime di violenza. Questo strumento permette un collegamento più semplice e uniforme per chi cerca aiuto, rendendo più accessibile il supporto anche a livello transnazionale.

Il quadro globale e nazionale della violenza

Secondo il rapporto di UN Women e UNODC, nel 2023 circa 85.000 donne e ragazze sono state uccise intenzionalmente; il 60% degli omicidi è avvenuto in ambito familiare o affettivo.  In Italia, i dati ISTAT mostrano che la violenza continua a essere un problema fortemente radicato: la casa è l’ambiente in cui avviene la maggior parte dei maltrattamenti, indicato dal 68,7% delle vittime. La violenza fisica (39,8%) e quella psicologica (33,8%) sono tra le forme più diffuse.

Iniziative in Italia a sostegno del 25 novembre

Sostegno economico: il “reddito di libertà”

Una misura significativa in Italia è il reddito di libertà, pensato per sostenere le donne che lasciano situazioni di violenza. L’Inps ha previsto un’esenzione contributiva per i datori di lavoro privati che assumono donne disoccupate vittime di violenza, beneficiarie di questo reddito. Il reddito può arrivare a 500 euro al mese per massimo 12 mesi, destinato a supportare l’autonomia abitativa, personale, il percorso formativo e il sostegno economico ai figli.

Servizi antiviolenza: centri di ascolto e case rifugio

In molte regioni italiane, la Giornata del 25 novembre viene usata come leva per rafforzare la rete dei centri antiviolenza, delle case rifugio e dei punti di accoglienza. Ad esempio, nella Regione Emilia-Romagna è partita la campagna “Non sono tua” con un investimento di 4 milioni di euro destinati proprio a case rifugio, centri antiviolenza e progetti scolastici. Questo supporto istituzionale è essenziale: non basta denunciare, serve un percorso protetto e una rete di protezione che duri nel tempo.

In Italia, una rete di iniziative concrete

La rete “Punti Viola”: accoglienza e territorio

Uno dei progetti centrali che emerge dalle iniziative per il 25 novembre è Punti Viola, promosso da Planetaria Hotels e Donnexstrada. Questa rete è pensata come un punto di accoglienza sul territorio: luoghi sicuri dove le donne vittime di violenza possono trovare supporto concreto. L’idea è di rafforzare la presenza capillare su tutto il territorio, non solo per un giorno simbolico, ma in modo strutturato. 

Mobilitazione delle organizzazioni femministe

Il movimento Non Una Di Meno ha organizzato una manifestazione a Roma in vista del 25 novembre, per denunciare come la violenza patriarcale sia ancora troppo normalizzata e legata a disuguaglianze strutturali. Nel comunicato si sottolinea che, mentre le istituzioni puntano su un approccio punitivo, ciò non basta: serve mantenere e rafforzare i centri antiviolenza, le pratiche femministe e le iniziative di prevenzione.

Il ruolo delle imprese: il caso di illycaffè e l’Arma dei Carabinieri

Un’azione importante arriva dal mondo aziendale: illycaffè, insieme all’Arma dei Carabinieri, ha ideato un intervento pratico per la prevenzione della violenza. Durante la giornata del 25 novembre, l’azienda distribuisce materiali informativi nei suoi bar, ma non solo: organizza sessioni di formazione per i dipendenti focalizzate sui “reati spia”, indicatori precoci di violenza di genere che possono preludere a situazioni gravi.

Eventi locali: spettacoli, mostre e incontri nelle città

In molte città italiane si organizzano eventi locali per sensibilizzare la comunità; ad esempio, in Toscana è in corso una rassegna fino al 25 novembre, con mostre, spettacoli e conferenze sotto il titolo “Libertà”. Questi appuntamenti non sono solo simbolici: rappresentano momenti concreti di condivisione, educazione e rete, utili per costruire una cultura di rispetto e prevenzione.

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: cultura e sensibilizzazione

Teatro, riflessione e monologhi

Il Teatro Franco Parenti di Milano propone Prima Facie, un monologo potente che mette in scena la vita di un’avvocatessa coinvolta in casi di violenza sessuale. In questo modo, il teatro diventa uno strumento per riflettere non solo sulle conseguenze legali della violenza, ma anche sulle dinamiche interiori, sociali e psicologiche.

Arte visiva e mostre: La Toscana delle Donne

Nella regione Toscana la rassegna La Toscana delle Donne offre un calendario ricco di mostre, presentazioni e concerti che coinvolgono personaggi noti, ma anche voci “comuni”. Un evento che serve a due scopi: sensibilizzare la popolazione e creare momenti di supporto comunitario, ricordando che la cultura è un’arma potente contro la violenza.

L’illuminazione simbolica: Bologna si tinge di rosso

A Bologna, per il 25 novembre, la facciata di Palazzo Re Enzo in Piazza Maggiore sarà illuminata di rosso, colore internazionale della lotta contro la violenza sulle donne. Inoltre, nello stesso comune, sarà inaugurata una stanza di accoglienza nella sede della Polizia Locale per le vittime che denunciano, un gesto istituzionale significativo. 

Azione educativa e culturale: il Museo del Patriarcato

Un progetto particolarmente simbolico è l’apertura del MUPAMuseo del Patriarcato, ideato da ActionAid. Si tratta di un’esposizione immersiva che ricostruisce il sistema patriarcale nella cultura italiana del XX e XXI secolo attraverso oggetti, storie e testimonianze. Un percorso che serve a riflettere sulla cultura dominante di genere e su cosa significhi davvero cambiamento.

Le altre iniziative solidali sul territorio

Confagricoltura Donna ripropone anche quest’anno un’iniziativa di raccolta fondi: la distribuzione di clementine in molte città (Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Sicilia e altre). Le donazioni raccolte vengono destinate alle strutture che ogni giorno supportano le donne vittime di violenza, per potenziare i centri antiviolenza. Il messaggio dell’associazione è forte: “Vogliamo un’educazione al rispetto che non resti solo un obiettivo.”

Convegni, incontri e mostre a Torino

A Torino, fino al 28 novembre, è in mostra “Com’eri vestita?”, promossa da Amnesty International per sensibilizzare sul tema del consenso. Il 25 novembre, inoltre, nella Sala Colonne di Palazzo Civico, è previsto un convegno su “Violenza di genere nelle famiglie”, per discutere prevenzione e superamento dei conflitti. 

La sera dello stesso giorno, la Mole Antonelliana si illuminerà di arancione, aderendo alla campagna “Orange the World / UNiTE” di UN Women.

Iniziative di ascolto e solidarietà a Napoli

A Napoli, parte una campagna di ascolto promossa da CGIL Napoli e Campania, rivolta ai centri antiviolenza del territorio. Il 27 novembre si terrà (invece che il 25) una assemblea delle lavoratrici iscritte alla CGIL sul tema delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro. Il 25 novembre, l’Università Federico II ospita “Tracciare il confine: educare, prevenire, proteggere”, con l’obiettivo di riflettere su educazione, protezione, prevenzione. 

In parallelo, al Teatro Trianon Viviani si terrà un incontro (con il sostegno della Fondazione Campania dei Festival e della Regione) su “Cultura, impegno e solidarietà per dire basta alla violenza di genere”.

Le risorse e la prevenzione: più focus sull’educazione

Nonostante l’impegno simbolico e pratico delle iniziative, rimane una critica forte: l’insufficienza delle risorse destinate alla prevenzione. Secondo ActionAid, una parte molto piccola dei fondi antiviolenza viene utilizzata per progetti culturali ed educativi, rispetto all’allocazione per misure di protezione già attive.