Sempre connessi, connesse, sempre più stanchi, stanche. Viviamo in una società iperconnessa, in cui i social media occupano ogni momento libero e spesso anche quelli che liberi non sono: in fila al supermercato, a tavola con gli amici, mentre si guida o lavora. Chiunque abbia provato a disconnettersi sa bene quanto l'operazione sia benefica, ma c'è chi è reticente.
Emily in Paris sbarca a Venezia per la quinta stagioneInvece eccoci con un recente studio sulla salute mentale e l’uso dei social media, tirato fuori dal New York Times alla fine del 2025: la connessione costante ha un costo psicologico talmente alto che nemmeno lo immaginiamo. La buona notizia è che basta una settimana di pausa dai social per iniziare a stare meglio, molto meglio.
Lo studio: sette giorni di detox digitale
La ricerca ha coinvolto un ampio campione di persone adulte e le ha invitate a sospendere l’uso delle principali piattaforme social per sette giorni consecutivi. Il risultato è che chi ha partecipato al detox digitale ha riportato una diminuzione sensibile dei livelli di ansia, stress e sintomi depressivi, insieme a un miglioramento del benessere generale. Secondo lo staff di ricerca la pausa ha permesso di interrompere meccanismi nocivi come il confronto sociale costante, la sovraesposizione a notizie negative e la pressione della performance online.
Elementi che, nel lungo periodo, possono minare l’equilibrio emotivo. Ma "meno social" significa anche più concentrazione e sonno migliore: tra i benefici più rilevanti emersi dallo studio figurano anche una maggiore capacità di concentrazione e una qualità del sonno superiore. Senza notifiche continue - o il costante orecchio pronto a sentire la notifica - e lo scrolling compulsivo, i partecipanti allo studio hanno riscoperto il valore del tempo non mediato dallo schermo dedicandosi a lettura, attività fisica e soprattutto relazioni umane. Questo dato è particolarmente interessante se si considera il legame sempre più documentato tra uso eccessivo dei social media e disturbi del sonno, soprattutto tra giovani e digital workers.
Anche se non sembra, una pausa è possibile (e necessaria)
Il messaggio dello studio non è demonizzare i social network ma promuoverne un uso più consapevole. Prendersi una settimana di pausa dai social media non significa isolarsi dal mondo (siamo davvero ridotti a doverlo specificare?) ma anzi a recuperare un rapporto più sano con la tecnologia e con le persone attorno a noi. È un esperimento accessibile e ovviamente consigliato a chiunque, a costo zero e con benefici documentati.
The State of Anti-Surveillance Design